Giovedì 21 Marzo 2019 – ore 15.00 – sala civica di Vago

VIAGGI      Schermata del 2019-03-17 14-28-48
Terra di grandi culture
e grandi imperi
Sig. Giorgio De Carli

“Messico” Una terra di grandi culture e imperi, i cui discendenti, più di 56 etnie, mantengono tracce di stili di vita del passato.
Grandi civiltà come Olmechi, Toltechi, Maya, Aztechi hanno dominato un vasto territorio fino alla conquista spagnola nel 1519.

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Giovedì 14 Marzo 2019 – ore 15.00 – sala civica di Vago

STORIASchermata del 2019-03-12 08-43-15
Abbadessa, un modello di
accoglienza nel Settecento.
dott. Elvira Chiosi e
dott. Aniello d’Iorio

La prof. Elvira Chiosi, già Ordinario di Storia Moderna all’Università “Federico II” di Napoli, e il dott. Aniello D’Iorio racconteranno vicende relative all’insediamento in Abruzzo di una comunità albanese nel 1743.
A partire dal 2000 a. C. giunsero da nord e da sud grandi flussi migratori che formarono le varie popolazioni italiche. A seguire le prime immigrazioni celtiche, le comunità fenicie, le colonie greche nella cosiddetta Magna Grecia. E poi in età tardo antica e nel medioevo i Longobardi a Nord e gli arabi in Sicilia. Senza trascurare la presenza delle comunità ebraiche che risale al I secolo d.C. come documentano graffiti murali a Pompei.
Dall’Europa orientale albanesi e slavi, fuggendo alla decadenza economica dell’area e alla pressione ottomana, fin dal XV secolo trovarono rifugio in Italia, anche al servizio militare dei sovrani. Le cause delle migrazioni furono la fuga da guerre e persecuzioni religiose, nella ricerca di condizioni di vita migliori.
Il caso di Abbadessa in Abruzzo pone in luce modalità e caratteristiche di un’accoglienza fruttifera per chi arrivava e chi accoglieva, nel rispetto dell’identità dei migranti e degli obblighi da entrambe le parti assunti.

Giovedì 07 Marzo 2019 – ore 15.00 – sala civica di Vago

Schermata del 2019-03-02 13-43-38PERSONAGGI ILLUSTRI VERONESI
Donne veronesi-doc protagoniste
nei campi della scienza e della
cultura (2° parte)
prof. Giancarlo Volpato

Il professor Volpato illustrerà queste tre donne: Teresa Grignolini di Mambrotta, missionaria comboniana, poi prigioniera del Mahdi e costretta a sposare Dimitri Cocorempas; quindi sciolta dai voti, ebbe due figli vivi, un cui nipote vive in Australia; ritornò a Mambrotta ospiste del fratello, colà parroco e morì a Mambrotta; Virginia Tedeschi Treves, veronese, figlia dell’editore Tedeschi, ebrea, andata sposa ad un Treves di Milano (cointestatario della maggiore casa editrice dell’epoca), ne divenne l’amministratrice; fu grande scrittrice di successo soprattutto per le donne delle quali – tra le prime – lottò per la loro emancipazione. Senza figli scomparve a Milano; Paola Gambaro Ivancich, di S. Martino B.A.: fu entomologa e biologa; si occupò, tra le prime persone, in assoluto, dei trattamenti in campo agricolo; mise in luce che alcuni antiparassitari avrebbero portato alcune malattie di acari con grave danno alle colture. Si occupò delle proprie tenute, prima a Negrar, poi a Raldon dove aveva sposato Ivancich. Le lasciò a una cooperativa di persone handicappate e curate da persone competenti: ora tale cooperativa produce. Morì a Bovolone.

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Giovedì 28 Febbraio 2019 – ore 15.00 – sala civica di Vago

FILOSOFIASchermata del 2019-02-24 09-52-46
Filosofia e mito:
il caso di Platone
prof. Giuseppe Boschi

Da sempre l’uomo racconta storie. Tutti, da bambini (si spera), abbiamo ascoltato delle favole che ci hanno emozionato e ci hanno fatto sognare. Non solo; certi personaggi e certe situazioni ci hanno offerto l’occasione per porci anche delle domande. “E’ proprio dal senso di stupore, dall’incantamento con cui i bambini ascoltano le favole che nasce la riflessione filosofica”, sta scritto nella quarta di copertina del libro di un filosofo contemporaneo, Ermanno Bencivenga, intitolato “La filosofia in sessantadue favole”. C’è una dimensione filosofica nelle favole? Sembrerebbe di sì, visto che anche il grande Platone le ha utilizzate; a dire il vero, più che di favole si parla di miti, ma la sostanza del discorso non cambia. Ma qual è, appunto, la sostanza di questi miti? Qual è la loro funzione? Cercheremo di affrontare questi interrogativi leggendo uno dei più famosi miti platonici, nel quale il protagonista, liberatosi dalle catene che lo tenevano legato sul fondo di una caverna insieme ad altri compagni, esce alla luce del sole. Ritorna quindi nella caverna per liberare i propri compagni, ma lo aspetta un’amara sorpresa.

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Mercoledì 20 Febbraio – ore 15,00 – sala civica di Vago

EDUCAZIONE ALLA SALUTESchermata del 2019-02-16 14-31-21
Prevenzione, diagnosi e terapia
della patologia mammaria.
dott.sse Chiara Benassuti e
Francesca Fornasa

La donna alla quale viene diagnosticata una neoplasia, viene inserita nel nostro percorso terapeutico che vede coinvolti medici di varie specialità e personale infermieristico. Questo garantisce che la paziente riceva la miglior assistenza per l’intero iter assistenziale. Il caso viene discusso collegialmente: un giorno alla settimana tutti gli specialisti si incontrano per giungere ad una scelta terapeutica unica e condivisa. Questo può portare ad ulteriori indagini, ad una terapia chirurgica o, inizialmente, medica. Questo permette che ogni donna riceva una “cura personalizzata”. Per quanto riguarda la CHIRURGIA, proprio grazie alle campagne di sensibilizzazione e di screening, si è arrivati al riconoscimento e quindi alla diagnosi di tumori di sempre più’ piccole dimensioni che hanno reso possibili gli INTERVENTI CONSERVATIVI. Tutto il personale dell’equipe di chirurgia senologica è pronto a dare alla donna operata al seno precise risposte sia nei primi momenti dopo l’intervento (es trattamento del dolore, gestione dei drenaggi e fasciature) sia nel post-operatorio dopo la dimissione (che avviene nel giro di pochi giorni in base al tipo di intervento) in occasione dei controlli ambulatoriali. Da quanto detto risulta chiaro che i chirurghi cooperano quotidianamente con tutti gli specialisti che compongono la breast unit e siamo convinti che solo un lavoro d’equipe multidisciplinare possa essere alla base dell’eccellenza che permette di raggiungere i migliori risultati.

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Giovedì 14 Febbraio 2019 – ore 15,00 – sala civica di Vago

TRADIZIONE E CULTURA POPOLAREtiziana piazzola
‘Santi del me paese': luoghi e
persone di Campofontana
(dagli scritti di Piero Piazzola)
ins. Piazzola Tiziana

Uno tra gli ultimi scritti di Piero Piazzola, ‘Santi del me paese’  uscito postumo sulle pagine della rivista Cimbri/Tzmibar, ricorda e descrive alcuni personaggi del passato vissuti nel suo paese: Campofontana. Sono storie di persone spesso umili, alle prese con una vita dura, in un ambiente difficile e povero. Nonostante ciò hanno saputo mantenere onesto e retto il loro cuore, condividendo con gli altri il poco che c’era. Questo li ha resi ‘santi’ a tutti gli effetti, secondo il suo parere. Il racconto di queste storie si propone di mantenere vivo il ricordo delle nostre radici e della nostra cultura, un patrimonio di conoscenza da non disperdere.

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Giovedì 07 Febbraio 2019 – ore 15,00 – sala civica di Vago

BENESSERESchermata del 2019-02-02 10-53-27
Cristalloterapia: tra leggenda
e tradizioni.
Maria Grazia Belli e
Eddy Verzini

Il regno minerale, con la sua capacità di assumere una miriade di forme, colori e dimensioni, esercita ancora un grande fascino sull’essere umano, così come ha fatto fin dagli albori di ogni civiltà. Intorno a esso si sono costruiti miti e leggende e, più recentemente, studi scientifici che ne hanno certificato alcune proprietà che lo rende un alleato indispensabile per l’evoluzione dell’uomo. Basti pensare, da una parte, alle credenze dei popoli nativi che ancora oggi considerano le pietre e, più in generale, tutto il regno minerale, dotati di coscienza e personalità, tanto da invocare la loro presenza spirituale durante le cerimonie a scopo religioso e curativo.
Per la parte scientifica è necessario pensare ai numerosi strumenti tecnologici che funzionano esclusivamente grazie al sapiente utilizzo di alcune caratteristiche di particolari minerali, come la loro composizione chimica e la loro struttura cristallina, come nel caso dei meccanismi degli orologi al quarzo o al funzionamento dei laser.
A fare da ponte tra le due dimensioni, quella razionale e quella sognante, si collocano l’arte della gioielleria e della mineralogia che ne sovrintende la perfetta realizzazione.
Sarà proposta al nostro pubblico la conoscenza dell’articolata materia attraverso gli interventi incrociati di due appassionati studiosi di pietre e cristalli, ognuno maggiormente formato in uno dei due punti di vista, scientifico e folkloristico, ma inevitabilmente contaminati dal fascino della controparte:
la Dottoressa Maria Grazia Belli, mineralista e Presidente dell’Università Popolare tratterà dell’origine e della conformazione di alcune tra le più interessanti strutture cristalline, con alcune incursioni tra quelle di più recente scoperta e classificazione come le rare Charoite e Sugilite, e proietterà le relative immagini, scelte tra quelle di maggior effetto.
Eddy Verzini, studioso autodidatta, conoscitore della dimensione “invisibile” dei minerali, racconterà delle caratteristiche attribuite loro dalle tradizioni native e popolari, tra le quali le associazioni tra pietre e parti del corpo e le ipotizzate (ma non ancora dimostrate) proprietà curative che esse avrebbero sull’essere umano.
Durante la conferenza sarà possibile vedere e toccare con mano alcuni esemplari per gustarne la bellezza e sperimentarne il fascino sottile.

Giovedì 31 Gennaio 2019 – ore 15,00 – sala civica di Vago

PERSONAGGI ILLUSTRI VERONESISchermata del 2019-01-26 16-16-55
Quattro donne veronesi-doc, protagoniste
nei campi della scienza e della cultura
prof. Giancarlo Volpato

Il professore ci presenterà  quattro donne veronesi:  Lina Arianna Jenna, Massimilla Baldo, Virginia Tedeschi Treves, Maria Labia. La prima: poetessa, scultrice, ebrea morta nel lager; la seconda: una delle scienziate più grandi della fisica novecentesca (quella dei neutrini, per dire una delle sue genialità), la terza: scrittrice per bambini e emancipatrice delle donne, imprenditrice della più grande casa editrice a cavallo Otto/Novecento; quarta: forse il soprano più grande che l’Italia abbia avuto nel Novecento. Tutte donne veronesi doc.

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Giovedì 24 Gennaio 2019 – ore 15.00 – sala civica di Vago

EDUCAZIONE ALLA SALUTESchermata del 2019-01-19 17-41-17
Benessere personale e sessualità
nella terza età.
dott. Gaia Bellini

La sessualità è definita come parte del benessere personale, che può essere vissuta in coppia, in un progetto di vita. L’aspettativa di vita oggi si è prolungata con una percezione biologica spesso diversa dal reale. Sia nell’uomo che nella donna avvengono dei cambiamenti fisici con il progredire dell’età che possono influire sulla sessualità. Tratteremo i
vari aspetti che la costituiscono, e la modalità per viverla serenamente,
senza pregiudizi, miti, tabù.

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